Senza Nazionale, rieccomi Nesta (translation and Maldini's comments)

Tuttosport’s article.

DUBAI.

«Sì, penso ci sia una relazione tra il mio attuale rendimento e l’addio alla Nazionale».

Alessandro Nesta ha sovente rigurgiti di nostalgia, soprat­tutto pensando agli Europei e alla sfida con la Francia. Poi però, quando gli ca­pita, si mette un attimo a riflettere e ri­trova la pace con se stesso.

«Con Do­nadoni non parlo da quando gli ho co­municato la mia decisione. Credo sia un argomento chiuso: facessi un passo in­dietro, non sarei coerente. Sono tornato a giocare con continuità ed era quello che volevo. Per il resto, in bocca al lupo a tutti».

Anche perché, secondo uno dei migliori centrali al mondo, non è vero che in Italia ci sia una crisi di vocazio­ni per quanto riguarda il ruolo.

«C‘è Ferrari, che s‘è ripreso alla grande. C‘è Barzagli, che a me è sempre piaciuto e che da un pezzo ritengo pronto per gio­care da titolare in maglia azzurra».

Curiosamente, Nesta è il giocatore dei gol in finale. Firmò un rigore a Man­chester nel 2003, ha realizzato il 2­1 contro il Boca Juniors a Yokohama, la rete della svolta mondiale.

«L’ultimo mi ha dato più soddisfazione, perché su azione non segno tanto. Ma lasciamoci alle spalle tutto ciò. Sta arrivando uno dei momenti più delicati del campiona­to, in casa non abbiamo mai vinto ed è un evento storico: adesso preoccupia­moci di questo. Per rimetterci in scia sa­rebbe bene vincere tutte le partite che ci aspettano tra gennaio e febbraio, re­cuperi compresi. Di solito, questa è la fase in cui il Milan cresce molto. Per il quarto posto, chi temo di più è la Fio­rentina, tuttavia penso che alla fine ce la faremo. Noi dobbiamo essere pronti ad andare a prendere la prima squadra che dà segni di cedimento».

Without Nazionale, here comes again Nesta.

English translation

«Yes, I think there is a correlation between my current performance and my retirement from the Nazionale.»

Alessandro Nesta often misses the Nazionale, mostly the Euro and the challenge with France. But, when it happens, he puts a moment to think and then finds peace with himself again.

«I have not spoken with Donadoni after communicating with my decision (to retire). I think it is a closed issue: If I took a step backwards, I would not be consistent. I came back to play with continuity and it was what I wanted. For the rest, good luck to all.»

Also, according to one of the best central defenders in the world, it is not true that there is a crisis of central defenders in Italy.

«There is Ferrari, who has been back to great. There is Barzagli, who I always like and I think he is almost ready to be a great player in the Azzurri.»

Surprisingly, Nesta is the one that scores in the final (Boca-Milan). He scored a penalty Manchester in 2003, and now scored in action against Boca Juniors in Yokohama.

«The last goal gave me more satisfaction, because I don’t score a lot in action. But let’s put all that behind. Now It is one of the most important moments of the championship, at home we have never won and it is now history: we don’t worry about this now. To recover, we need to win all the matches between January and February, including those postponed. Usually, this is the stage when Milan gains much. For the fourth position, we’re worried about Fiorentina, but I think that in the end we will succeed. We must be ready to go and leave the previous team that gives signs of yielding.»

Maldini’s comments

Maldini’s comments at press conference, from gazzetta

Intanto Paolo applaude il faro della difesa rossonera:

«Nesta sta giocando benissimo. Adesso tutti comprendono la sua decisione di lasciare la Nazionale: prima si infortunava spesso, ora è sempre disponibile».

Translation: Meanwhile, Paolo applauds to the leader of the Milan defense:

Nesta is playing extremely well. Now all understand his decision to leave the Nazionale: before, he often got injured, but now he is always available.

Nesta: «Il derby? Senza quell’errore non perdevamo»

gazzetta article 01/05/08, will translate highlighted part

DENTRO LO SPOGLIATOIO

«Dida si rifarà alla grande Il ritorno in Nazionale? L’argomento è chiuso»

Era stato il migliore, aveva annullato Ibrahimovic, pensava di vincere. Poi perse per un errore di Dida che è già nella storia e in campo gli scappò un comprensibile e umanissimo gesto di stizza. Ad Alessandro Nesta la sconfitta nel derby non è proprio andata giù e il ricordo di quella partita diventa un’involontaria ma inevitabile sottolineatura della papera del portiere: «Il mio gesto rabbioso dipendeva solo dal fatto che avevamo subito una rete decisiva. Il Milan poteva addirittura vincere contro l’Inter, non si avvertiva affatto nell’aria che loro potessero andare in vantaggio. Purtroppo è accaduto a causa di quell’errore».

SFIDUCIA E’ il terzo indizio di un certo disagio nello spogliatoio e come ben sanno i giallisti costituisce una prova chiarissima: la fiducia nei confronti di Dida è tale a parole, ma ormai c‘è sempre la paura che il portiere commetta un errore decisivo. Prima la sfuriata di Gattuso durante la semifinale del Mondiale per club a Yokohama, poi il messaggio di Ancelotti, infine le parole di Nesta: l’impressione è che Dida adesso la fiducia debba riconquistarla e meritarla. Nesta, però, non infierisce, anzi dimostra grande sensibilità: «Dida sta vivendo un momento difficile come è accaduto a me o agli attaccanti in passato. Sono le leggi del calcio: vieni giudicato ogni tre giorni e rischi di essere bocciato. Nelson è forte mentalmente, sta lavorando, non si abbatte e si riprenderà alla grande».

GRAN FORMA Dida è anche fortunato: davanti a lui gioca la coppia centrale più forte d’Europa. «Non so se io e Kaladze siamo davvero i più bravi – afferma Nesta -, ma siamo in forma. Il nostro obiettivo è quello di mantenere una buona condizione atletica». L’uomo delle finali (gol in quella di coppa Italia con la Lazio contro il Milan, in Champions a Manchester dal dischetto contro la Juve, a Yokohama contro il Boca Juniors) è uno dei trascinatori dei rossoneri: «Dobbiamo vincere le cinque partite di campionato a gennaio per avvicinare il quarto posto. Roma e Juve sono lontane e per il momento considero la Fiorentina l’avversario di riferimento per la qualificazione alla Champions League». La chiacchierata finisce tra le foto degli arabi ammirati dagli allenamenti di Nesta: «Dal punto di vista fisico era da tempo che non mi sentivo così. Nella carriera mi sono tolto molte soddisfazioni, ma voglio restare ad alto livello e vincere ancora». Per questo è il rimpianto di Donadoni: «Dopo la mia decisione non ci siamo più sentiti. E’ un argomento chiuso, non sarei coerente a tornare indietro. E poi se sto così bene il merito è anche della migliore gestione del mio fisico: la scelta di concentrarmi solo sul mio club era inevitabile».

Posted on Jan 5 by forza

Commenting is closed for this article.